L’AI sostituira’ gli influencer? Cosa cambia davvero per le campagne

Il tema e’ ovunque. Ogni settimana un nuovo report annuncia che l’AI rivoluzionera’ il marketing dei creator. Alcune cose cambieranno davvero, ma non quelle che preoccupano di piu’ chi pianifica campagne. Ecco una lettura concreta, con i dati.
L’AI sostituira’ gli influencer?
No, almeno non quelli che contano per le campagne brand. L’AI sta gia’ cambiando alcuni aspetti operativi dell’influencer marketing, ma non e’ in grado di replicare il fattore che rende efficace un creator verticale: la fiducia costruita nel tempo con una community specifica. I creator che rischiano davvero sono quelli che producono contenuti intercambiabili, intrattenimento generico senza una prospettiva riconoscibile. Quelli con una competenza reale, un pubblico che li segue per quello che sanno, sono meno esposti di quanto si pensi
Cosa l’AI puo’ fare nell’influencer marketing
Ci sono aree dove l’AI sta gia’ producendo risultati concreti:
- Scouting e analisi: identificare creator rilevanti su larga scala, analizzare la qualita’ dell’audience, rilevare follower falsi e anomalie nelle metriche di engagement.
- Produzione di asset creativi: brief visuali, varianti di copy, adattamenti di contenuto per piattaforme diverse. L’utilizzo di AI generativa per la creazione di immagini nelle campagne email e’ cresciuto del 340% tra il 2024 e il 2025 (Litmus, 2025).
- Ottimizzazione delle campagne: analisi delle performance in tempo reale, suggerimenti su orari e formati, A/B testing accelerato.
- Virtual influencer: avatar generati digitalmente con un’estetica controllata al 100% dal brand. Il mercato globale dei virtual influencer e’ stimato a 1,5 miliardi di dollari nel 2025 (Favikon, 2025).
Cosa l’AI non puo’ replicare
Ci sono elementi che l’AI non riesce a produrre, almeno nel medio termine:
- Autorevolezza verticale: un veterinario che parla di salute degli animali ha credenziali reali che un’audience verifica. Un avatar non ha un curriculum, non ha visto pazienti, non ha una storia verificabile.
- Fiducia relazionale: la community di un creator si costruisce in anni di contenuti coerenti, risposte ai commenti, presenza reale. Non e’ replicabile con un modello generativo.
- Reazione autentica: un creator che usa davvero un prodotto comunica qualcosa che uno script non puo’ simulare in modo credibile per un’audience abituata a leggere l’autenticita’.
- Presenza fisica: eventi, fiere, attivita’ on field. Il valore di un creator che porta il suo pubblico allo stand di un brand non ha un equivalente digitale
Anthropic, in una ricerca sull’impatto economico dell’AI pubblicata nel 2025, ha analizzato la copertura teorica dell’AI su diverse categorie occupazionali. I risultati mostrano che le categorie con forte componente relazionale e di fiducia personale, come personal care, salute e social services, sono tra quelle con il gap piu’ alto tra copertura teorica e utilizzo osservato. L’autorevolezza basata sulla relazione diretta e’ difficile da automatizzare.
I virtual influencer funzionano per le campagne brand?
In alcuni contesti si, ma con limiti precisi. I virtual influencer funzionano dove l’estetica e’ il prodotto: moda, accessori, gaming, tech. Funzionano meno bene, o non funzionano, dove la credibilita’ e’ il prodotto: salute, alimentazione, finanza personale, prodotti per bambini o animali.
Il problema principale non e’ tecnologico ma psicologico: il pubblico tende a reagire negativamente quando percepisce che l’autenticita’ e’ simulata. Questo effetto e’ piu’ pronunciato nelle community verticali, dove il livello di expertise atteso e’ alto.
INSIGHT REKLAME
Il nostro roster e’ costruito intorno a creator con competenza reale nel loro settore:
- Veterinari, educatori cinofili, esperti in linguaggio felino, dog trainer certificati
- Creator nel mondo della genitorialita’ con audience altamente profilate
- 38 creator in esclusiva | 4% engagement rate medio | 60 profili totali
Investiamo su questi profili non per nostalgia del fattore umano: ma perche’ i brand che
lavorano con noi ottengono risultati migliori su audience verticali rispetto a campagne
con creator generalisti ad alto seguito.
Il mercato globale dell’influencer marketing vale 32,55 miliardi di dollari nel 2025
e sta crescendo verso i 48 miliardi entro il 2027 (Influencer Marketing Hub, 2025 Benchmark Report). In questo mercato in crescita, la qualita’ del roster e’ il fattore differenziante.

Cosa devono fare i brand oggi
Tre indicazioni pratiche per chi pianifica campagne in questo scenario:
- Selezionare creator con autorevolezza reale, non solo reach. Un creator da 50.000 follower verticali in un settore specifico vale piu’ di uno da 500.000 follower generici per la maggior parte degli obiettivi di conversione.
- Usare l’AI sugli aspetti operativi: analisi delle audience, ottimizzazione dei brief, monitoraggio delle campagne. Liberare tempo che si traduce in migliore strategia creativa.
- Non rincorrere ogni novita’. I virtual influencer non sono ancora una soluzione generalizzabile: valutarli caso per caso, settore per settore.
Conclusione: l’AI cambia l’influencer marketing, non lo sostituisce
L’AI e’ uno strumento che cambia il modo in cui si lavora sulle campagne influencer, non un sostituto del creator. L’autorevolezza costruita su competenza reale e fiducia di community non e’ replicabile con un modello generativo, almeno nei prossimi anni. I brand che capiscono questa distinzione e selezionano i creator giusti per i propri obiettivi continuano a ottenere risultati concreti.
Vuoi costruire una campagna con creator verticali nel tuo settore? Parliamo del tuo progetto:
ti mostriamo il roster e i risultati su campagne simili.
Fonti
Anthropic, Economic and Social Impacts of Claude (2025): https://www.anthropic.com/economic-index
Influencer Marketing Hub, 2025 Benchmark Report: https://influencermarketinghub.com/influencer-marketing-benchmark-report/
Favikon, Engagement Rate Benchmark Report 2025: https://www.favikon.com/blog/favikon-engagement-benchmark-report-2025
Litmus, State of Email Crossover Report 2025 (dato AI generativa +340%): https://www.litmus.com/blog/2025-state-of-email-crossover-recap

reklame
reklame
reklame